DJ RSoul: «Ricomincio da me», con 1Degree

DJ RSoul: «Ricomincio da me», con 1Degree DJ RSoul si racconta: dalla scena elettronica internazionale a Soulshapes, fino a 1Degree. Una conversazione sulla musica, le persone e il desiderio di ritrovare il piacere della scoperta. «Ci sono momenti in cui si sente il bisogno di fermarsi, guardare il percorso fatto e mettere insieme i pezzi. Per DJ RSoul, questo momento arriva dopo anni trascorsi tra giornalismo musicale, radio, DJ set, produzione e progettazione sonora. Un percorso costruito seguendo una passione che non lo ha mai abbandonato: cercare musica, comprenderla e condividerla», racconta DJ RSoul. Perché “Ricomincio da me”? Perché per tanti anni ho raccontato soprattutto la musica degli altri. Ho scritto articoli, intervistato artisti, recensito dischi, costruito selezioni musicali. Nel frattempo ho continuato a studiare, lavorare e sviluppare progetti. A un certo punto ho sentito il desiderio di mettere insieme tutte queste esperienze e raccontare anche me stesso. Non è un nuovo inizio nel senso tradizionale. Non voglio reinventarmi, ma dare una forma più chiara a quello che sono diventato. Facciamo un passo indietro. Dove comincia questa storia? A Piacenza, negli anni del liceo. Organizzavo feste private che richiamavano ragazzi da tutta la provincia. C’era molta musica elettronica, ma anche momenti più intimi, atmosfere acustiche, conversazioni davanti al camino. Mi interessava già allora capire come la musica potesse trasformare un luogo e creare relazioni tra le persone. Forse è lì che ho cominciato a diventare un DJ un po’ fuori dagli schemi. Poi arriva il giornalismo musicale. Che cosa ti ha lasciato quell’esperienza? Tantissimo. Per otto anni ho scritto per Trend Discotheque, curando e firmando due rubriche, Electronic Soul e Hard Step. Erano anni incredibili per la musica elettronica. Dall’Austria, dalla Germania e dall’Inghilterra arrivavano produzioni che rompevano gli schemi: downtempo, drum and bass, elettronica sperimentale, contaminazioni jazz e soul. Ho avuto la fortuna di incontrare e intervistare artisti come Kruder & Dorfmeister, Michael Reinboth, Trüby Trio, Beanfield, Jazzanova, Goldfrapp, Dimitri from Paris e Bob Sinclar, oltre a entrare in contatto con realtà come Compost Records, Schema Records e Family Affair. E ho soprattutto imparato una cosa: ascoltare davvero. Cercare quello che non è immediatamente evidente, riconoscere le influenze, capire la storia dietro un disco.Quella curiosità è ancora oggi la mia impronta musicale. Hai continuato anche a studiare musica. Perché? Perché non mi è mai bastato ascoltarla. Volevo capire come nasce, come si produce e come può diventare parte di un progetto più ampio.E, non avendo molto tempo, ho scelto di studiare di notte e nei ritagli di tempo fra casa e lavoro. Ricordo le lunghe sessioni in streaming alla Point Blank Music School di Londra, spesso nel cuore della notte. Per la tua passione hai fatto tanto. Sì, ed è così che sono approdato a un nuovo progetto che unisce un po’ tutto. Come si chiama? 1Degree. È il mio nuovo sito personale. Un luogo dove finalmente posso raccontare tutto quello che faccio e, soprattutto, perché lo faccio. Il DJ, il giornalista musicale, il producer, il sound designer, il curatore. È uno spazio per raccontare la mia visione, condividere contenuti, presentare i miei format e incontrare persone con cui costruire nuove esperienze. Tutto questo? E non solo. Ho lanciato anche Soulshapes, un canale di musica su Mixcloud, ed è probabilmente il progetto che più somiglia al mio modo di ascoltare musica. È uno spazio dove condivido selezioni che attraversano downtempo, deep house, elettronica raffinata, jazz e soul contemporaneo. Non inseguo le classifiche e non mi interessa proporre musica soltanto perché funziona in un algoritmo. Mi piace l’idea di essere quell’amico che ti fa scoprire un disco che non conoscevi. Solo dischi? No, anche gli artisti. Voglio ricominciare a fare interviste, incontrare persone creative, creare nuove sinergie e opportunità. Porterai Soulshapes anche nei locali? Molto presto. Farò uscire questa musica dal digitale per portarla nei lounge bar, nei ristoranti, negli hotel e in tutti quei luoghi che cercano una proposta musicale più raffinata e riconoscibile. Credo ci sia spazio per un modo diverso di intendere il DJ set. Non necessariamente musica ad alto volume o una pista da ballo da riempire, ma un’esperienza costruita intorno all’identità del luogo e alle persone che lo frequentano. Che cosa ti auguri per questa nuova fase? Di continuare a essere curioso. Di incontrare persone interessanti, scoprire musica che ancora non conosco e portarla in luoghi dove possa trovare il suo spazio. Ho scelto questo periodo dell’anno anche perché mi sembrava il momento giusto per farmi un piccolo regalo di Natale: raccontarmi senza filtri, con sincerità. Dopo tanti anni trascorsi a cercare, ascoltare e raccontare, sento che è arrivato il momento di dare spazio anche alla mia storia. Non sto ricominciando da zero. Ricomincio da me. 1degree.guru <https://1degree.guru/> https://www.mixcloud.com/soulshapesradio/ 

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