Il Daytime di Rai1 mostra i muscoli: funziona la ricetta “Mellone”

Il Daytime di Rai1 mostra i muscoli: funziona la ricetta "Mellone"

Grande festa per la conclusione della 14ª edizione di Libri nel Borgo Antico, la rassegna letteraria organizzata dall'Associazione Borgo Antico nel centro storico di Bisceglie alla fine di agosto con centinaia di autori, case editrici e migliaia di visitatori che per tre giorni animano le piazze della città vecchia. Tantissimi gli ospiti di questa edizione e tantissimi anche i temi trattati nelle sei piazze che hanno accolto autori, curiosi e appassionati nella tre giorni che si è conclusa domenica 27 agosto. Nell'ultima serata, sul palco principale di piazza castello, c'era anche Angelo Mellone, direttore del daytime Rai, per il reading poetico "Questo solo ti posso dare", insieme a Salvatore Russo alla chitarra e Camillo Pace al contrabbasso. Mellone, dopo 11 anni, è tornato a Taranto, definita da lui "isola madre", per recitare e cantare, ma prima ha parlato di poesia con ospiti vari intervenuti all'evento.
A Mellone si deve la riorganizzazione di successo dei programmi della mattina di rai 1, come "camper", "Azzurro Storie di Mare", condotto da Beppe Convertini, o  "Estate in diretta", con Nunzia De Girolamo e Gianluca Semprini. Ma Mellone è un uomo dai mille talenti: dirige il daytime di Rai 1, canta, suona, compone, scrive libri ed è anche presidente Fondazione Lucana Film Commission.

Il suo curriculum spazia dai ruoli in Rai, alle docenze universitarie, dalla scrittura di format tv, ai libri di successo. A Moliterno, in anteprima nazionale, pochi giorni fa, ha presentato anche uno spettacolo di altissimo valore dedicato a Carlo Pisacane, "E sono morti. Il sogno italiano di Carlo Pisacane", da lui scritto e interpretato con Eleonora Giorgi. Patriota che organizzo' l'insurrezione di Sapri, nel corso della quale mori' nel 1857, un personaggio che Mellone ha trasformato in 3, il rivoluzionario realmente esistito nel diciannovesimo secolo, e altri 2 che prendono vita nella finzione del palco, nel primo conflitto mondiale e nel secondo dopoguerra.

(FRANCESCA LOVATELLI CAETANI)

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